“ESSERE VIGNAIOLI. STORIE DI VIGNE E DI VINI”. APPUNTAMENTO DAL 19 AL 25 OTTOBRE IN TUTTA ITALIA

Come ogni anno, a un mese esatto dal Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti di Bologna, torna Essere Vignaioli. Storie di vigne e di vini, l’evento diffuso più atteso e amato dagli amanti del vino dei Vignaioli.

Da lunedì 19 a domenica 25 ottobre un grande numero di Punti di affezione FIVI (enoteche, osterie e ristoranti amici dei Vignaioli) in tutta Italia aspettano amici, ospiti e appassionati bevitori con momenti d’incontro dedicati al “bere indipendente”.

Ciò che è speciale e coinvolgente, è che in ogni locale, uno o più soci della FIVI racconteranno innanzitutto che cosa significa essere un Vignaiolo Indipendente e qual è lo spirito e il manifesto della associazione, presentando poi e facendo degustare i vini di uno o più colleghi, il tutto in un clima di amicizia e collaborazione, nonché di festa.

Un vignaiolo di montagna potrebbe allora presentare il collega che ha vigne a picco sul mare, la vignaiola di un’isola potrebbe dialogare con la collega che ha vigne in collina, da nord a sud, passando per Sicilia e Sardegna, intorno a un calice di vino. La manifestazione, che un tempo si svolgeva nell’arco di una sola giornata, ora è diffusa oltre che nei luoghi, nel tempo: da lunedì 19 a domenica 25 ottobre tutti i Punti di affezione FIVI aderenti – enoteche, osterie e ristoranti amici dei Vignaioli e dei loro vini lungo lo stivale, hanno ideato il loro appuntamento, mostrando un interesse anche per le fasce orarie diurne, quasi a sancire una nuova tendenza: quest’anno infatti ci sono diversi brunch domenicali e merende, come accade a Vercelli, nel Salento a Leverano o in Sicilia, a Palermo.

Tanti gli aperitivi con abbinamento di piattini, le classiche cene, o persino la combinazione di due Punti d’Affezione che collaborano nell’organizzazione della stessa serata, ma c’è chi si è voluto proprio divertire proponendo una cena dalle 5 F (5 vitigni e 5 ingredienti che iniziano con la stessa lettera di FIVI). E ancora, accompagnamenti musicali da vinile, chi si concentra su un solo vitigno del territorio, chi lancia la degustazione alla cieca, o sceglie bottiglie di vecchie annate.

Essere Vignaioli avrà qualcosa da proporre a tutti, mantenendo quello stesso spirito che fra un mese si ritroverà tra i banchi del Mercato dei Vini.

L’elenco dei Punti di Affezione FIVI aderenti è disponibile sul sito web della FIVI in ordine alfabetico per regione, mentre le informazioni specifiche sulle diverse iniziative e attività si potranno trovare sui canali social e sui siti dei singoli Punti di Affezione.

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2026, eventl Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2026, evento FIVI organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e di Ascom Bologna, si svolgerà a Bologna dal 21 al 23 novembre. Anche quest’anno numeri importanti: ad accogliere il pubblico saranno circa 1.000 vignaioli, provenienti da ogni regione italiana, insieme a 3 delegazioni di vignaioli europei in rappresentanza delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e una nutrita rappresentanza di soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

Autoctono si nasce 2026 a Firenze

L’evento è in programma lunedì 19 ottobre presso Villa Tolomei: un parterre di cantine incontrerà direttamente il pubblico, altre parteciperanno presentando i vini in una speciale Enoteca.

Go Wine torna a Firenze con un’ importante appuntamento legato al tour di “Autoctono si nasce…” dedicato ai vitigni autoctoni italiani.
Al centro dell’evento la ricchezza del vigneto italiano, fatto di tante realtà legate per storia e cultura a diversi territori che vanno da nord a sud del Paese.

Saranno oltre 60 le varietà rappresentate, da cantine provenienti da ben 15 diverse regioni italiane: un’occasione straordinaria di assaggio anche per il profilo complessivo delle cantine che partecipano.

Nel programma generale è prevista una masterclass che sarà curata per Go Wine dal giornalista fiorentino Leonardo Romanelli.

L’evento è rivolto sia soci Go Wine e simpatizzanti e ai professionisti del settore.

Programma

Per garantire il miglior afflusso dei partecipanti e per permettere a un numero maggiore di persone di accedere al banco di assaggio, gli ingressi saranno suddivisi per turni (a cui sarà obbligatorio attenersi) e su prenotazione, da riceversi entro le ore 12 di lunedì 19 ottobre.

Ore 15:00 – 18:00
Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali qualificati
(giornalisti del settore enogastronomico, soggetti riconosciuti che operano in enoteche, ristoranti, wine bar: due persone per locale).

La richiesta di accredito avviene tramite mail. Go Wine verificherà e confermerà l’accredito per iscritto.

Ore 17:30 – 22:00
Turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati.

Per maggiori informazioni andare on line sulla pagina ufficiale

Venerdì 23 ottobre torna Barolo en primeur, l’asta solidale internazionale che in cinque anni ha raccolto oltre 4,5 milioni di euro

Torna Barolo en primeur, il progetto di responsabilità sociale promosso da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: l’appuntamento con la sesta edizione dell’asta benefica internazionale è per venerdì 23 ottobre 2026 al Castello di Grinzane Cavour. Il progetto riparte dopo il record di 1.130.300 euro del 2025 e dal totale di oltre 4,5 milioni di euro raccolti in cinque edizioni, a sostegno di quasi 100 progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. Una crescita ininterrotta: dai 666 mila euro del 2021 agli 834 mila del 2022, dagli 877 mila del 2023 al milione e 27 mila del 2024, fino al traguardo dello scorso anno. 

Sotto il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, saranno battute 14 barrique di Barolo Gustava dell’annata 2025, provenienti dalla storica vigna situata ai piedi del Castello di Grinzane Cavour e già vitata all’epoca del Conte Camillo Benso. L’asta si svolgerà in diretta con Londra e New York, le due capitali mondiali del consumo di fine wine, a conferma della proiezione internazionale del progetto, mentre la quindicesima barrique verrà battuta domenica 8 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre da Grinzane, in collegamento live con Hong Kong. A scandire la serata dell’asta confermata la presenza di Federico Basso, artista performativo che con i suoi interventi non convenzionali accompagnerà l’assegnazione dei lotti.

Accanto alle barrique, la sesta edizione porta in asta una novità: per la prima volta Barolo en primeur propone anche bottiglie storiche, 31 pezzi con annate che risalgono fino al 1996 passando per le celebrate 2010 e 2016, una verticale di tre annate consecutive di Cannubi (2009-2011) e il 5 litri di Bussia 2012. Le bottiglie fanno parte dei 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco frutto delle donazioni di 39 cantine del Consorzio: 6 lotti dedicati ai grandi comuni del Barolo — Barolo, La Morra, Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Castiglione Falletto, Verduno e Novello — e un lotto di Barbaresco dai comuni di Barbaresco, Neive e Treiso. In tutto 681 bottiglie, per oltre 660 litri di vino, tra bordolesi, 112 magnum, 28 doppi magnum e un esemplare da 5 litri, con etichette che attraversano le menzioni geografiche più celebri delle due denominazioni, da Cannubi a Bussia, da Villero a Vignarionda, dalle Rocche dell’Annunziata a Ginestra. Con 630 litri in asta, la protagonista dei lotti comunali rimane comunque l’annata 2025. Il ricavato dei lotti comunali contribuirà, insieme a quello delle barrique, ai progetti solidali sostenuti da Barolo en primeur.

Confermata anche per il 2026 l’attenzione a garantire l’autenticità delle bottiglie di Vigna Gustava: ogni bottiglia sarà dotata del tag NFC di certificazione digitale “Autentico NFC“, realizzato da Tesisquare attraverso il suo IoT Competence Center Elision in collaborazione con la PMI innovativa Autentico Srl. Invisibile sotto l’etichetta e leggibile da qualsiasi smartphone, il tag contiene un codice univoco e crittografato, impossibile da clonare, che garantisce origine, tracciabilità e integrità di ogni bottiglia e dà accesso a una scheda digitale con le note organolettiche di Donato Lanati, il giudizio en primeur di Antonio Galloni e una webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello.

Aperta a chiunque, sarà possibile effettuare offerte scritte o partecipare telefonicamente all’asta, scaricando gli appositi moduli dal sito www.fondazionecrcdonare.it

“In cinque edizioni abbiamo raccolto oltre 4,5 milioni di euro e sostenuto quasi cento progetti che mettono al centro le persone e operano in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale” dichiara Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione CRC Donare ETS. “Barolo en primeur nasce con un forte radicamento territoriale e ha saputo aprirsi al mondo, come dimostrano le offerte che ogni anno arrivano da New York, Londra e Hong Kong. La sesta edizione conferma un modello di filantropia di comunità che non ha eguali: qui ogni euro battuto all’asta si trasforma interamente in valore sociale“.

“Il vino sta attraversando un momento di profondo cambiamento: consumi in evoluzione e mercati storici più complessi da leggere”, afferma Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. “Ma è proprio in momenti come questo che si misura la forza di una denominazione: l’indice Liv-ex Italy 100, quello relativo ai fine wine italiani, è in positivo mentre il mercato mondiale arretra, con i produttori nostrani nella classifica dei più influenti al mondo che sono raddoppiati in sette anni. Anche la vigna ci dà fiducia: quest’anno la vendemmia ha premesse molto interessanti. Il nostro compito è quindi quello di raccontare il vino come alimento, cultura e territorio. Barolo en primeur è la sintesi più alta di questa visione: le Langhe che fanno squadra e mettono il proprio vino al servizio della solidarietà“.

Il Barolo Vigna Gustava e l’annata 2025

Le barrique portano la firma dell’enologo Donato Lanati – un’autorità internazionale nel proprio settore – che ha parcellizzato la Vigna Gustava in base a esposizione, altitudine ed età delle viti, vinificando ogni porzione separatamente per conferire a ciascuna una personalità unica. Ogni barrique darà origine a 270 bottiglie di Barolo che, al termine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare, potranno essere consumate o immesse nel mercato.

Ad attestare la qualità dell’annata è intervenuto Antonio Galloni, CEO di Vinous e critico enologico di fama internazionale: il 2025 segna il ritorno a una stagione regolare ed equilibrata, senza il caldo intenso e la siccità del 2022 né le piogge a ridosso della vendemmia che avevano segnato il 2024. Il Nebbiolo è stato raccolto il 29 settembre, con tutte le parcelle vendemmiate in un solo giorno: ne nasce un’annata che punta su freschezza, tensione e nitidezza espressiva, capace di restituire con chiarezza le differenze di esposizione, altitudine e suolo delle singole parcelle di Vigna Gustava.

L’etichetta d’artista

Sin dalla prima edizione, Barolo en primeur ha sempre avuto un forte legame con l’arte. Ogni etichetta è stata infatti firmata da un artista internazionale: Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Otobong Nkanga, Susan Philipsz e Giulia Cenci. L’etichetta 2026 porta la firma di Sol Calero (Caracas, 1982), artista venezuelana di base a Berlino: finalista del Preis der Nationalgalerie nel 2017, ha partecipato alla 60ª Biennale di Venezia (2024) ed esposto in istituzioni come la Tate Liverpool e il MASP di San Paolo. Al Piemonte la lega già un’opera permanente, “La Cantina de Guarene”, nel Parco d’Arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nel Roero. L’opera, intitolata “Paisaje de vino“, è una veduta notturna delle Langhe: colline e filari si dischiudono in livelli sovrapposti di verde, turchese, viola e blu, con una luna luminosa al centro e forme dorate e lavanda che evocano stelle e grappoli. La scelta dell’artista nasce dalla collaborazione con Alba Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027, che accompagnerà anche la prossima edizione di Barolo en Primeur

Montefioralle Divino 2026: dal 25 al 27 settembre il Chianti Classico torna protagonista nel borgo di Montefioralle

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre torna Montefioralle Divino, il wine festival organizzato dall’Associazione Viticoltori di Montefioralle, che ogni anno porta i vini del territorio nel cuore dell’antico borgo medievale di Montefioralle, nel comune di Greve in Chianti.

Per tre giorni, dalle 11:00 alle 19:00, Piazza Santo Stefano diventerà un grande spazio di degustazione a cielo aperto, dove il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori e assaggiare le diverse interpretazioni del Chianti Classico, dall’Annata alla Riserva fino alla Gran Selezione.

Montefioralle Divino nasce proprio con l’obiettivo di raccontare il vino attraverso il luogo in cui viene prodotto. In pochi passi e attraverso i calici delle diverse aziende, il visitatore ha infatti la possibilità di confrontare vini nati all’interno dello stesso territorio, scoprendone affinità e differenze legate ad altitudine, esposizione, suoli e sensibilità dei singoli produttori.

Un’esperienza resa ancora più particolare dalla cornice di Montefioralle, borgo medievale raccolto all’interno della sua antica cinta muraria e circondato dai vigneti del Chianti Classico.

La Riserva e la Gran Selezione 2020 raccontate da Clizia Zuin

Uno degli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 sarà la degustazione orizzontale dei Chianti Classico Riserva e Gran Selezione 2020 dei Viticoltori di Montefioralle, in programma domenica 27 settembre alle ore 11:30 e, in replica, alle ore 14:30.

Un’occasione per mettere a confronto, a distanza di sei anni dalla vendemmia, le diverse espressioni di una stessa annata e di uno stesso territorio attraverso due delle tipologie più importanti della denominazione.

A condurre la degustazione sarà Clizia Zuin, Head Sommelier e Wine Buyer del ristorante Atto di Vito Mollica di Palazzo Portinari Salviati a Firenze, ristorante insignito di una stella Michelin. Zuin, responsabile di una cantina di circa 850 etichette con una particolare attenzione alla Toscana, è stata premiata da Gambero Rosso come Miglior Sommelier nella Guida Ristoranti d’Italia 2026.

La sua conduzione accompagnerà i partecipanti in una lettura comparata dei vini, mettendo in evidenza le caratteristiche dell’annata 2020 e, soprattutto, le differenti interpretazioni che i produttori riescono a ottenere all’interno del territorio di Montefioralle.

Un festival per incontrare direttamente i vignaioli

Durante le tre giornate i visitatori potranno muoversi liberamente tra gli stand delle aziende, incontrare i vignaioli, degustare i loro vini e acquistare direttamente le bottiglie.

Il calice per la degustazione libera dei vini delle aziende presenti ha un costo di 25 euro, ridotto a 20 euro per l’acquisto online sul sito dell’Associazione Viticoltori di Montefioralle.

Ad accompagnare il vino ci sarà anche una proposta gastronomica: in Piazza Santo Stefano sarà presente lo stand di Novecento, mentre nel borgo saranno disponibili le proposte del Bar-Circolo di Montefioralle e dei ristoranti locali Il Desio, Il Guerrino e La Castellana.

Gli stand dei produttori saranno dotati di coperture e la manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo.

Navetta gratuita da Greve in Chianti

Per facilitare l’accesso al borgo, dove i parcheggi sono limitati, nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle 11:00 alle 19:00, sarà attivo un servizio gratuito di bus navetta tra Piazza Trento a Greve in Chianti e Montefioralle.

MONTEFIORALLE DIVINO 2026

Venerdì 25 settembre
ore 11:00 – 19:00

Sabato 26 settembre
ore 11:00 – 19:00

Domenica 27 settembre
ore 11:00 – 19:00

Domenica 27 settembre – Degustazione orizzontale
Chianti Classico Riserva e Gran Selezione 2020
ore 11:30 e replica ore 14:30
Conduce Clizia Zuin

Informazioni, programma e prenotazioni:
https://www.viticoltorimontefioralle.com/it/pagina/show/9

Mondial des Vins Extrêmes 2026 – I vini premiati

La viticoltura eroica torna a fotografare un patrimonio di territori estremi, piccoli vigneti insulari e aree montane dove produrre vino significa confrontarsi ogni anno con condizioni molto difficili. Sono 1.175 i vini presentati al Mondial des Vins Extrêmes 2026, organizzato dal Cervim, con 432 aziende provenienti da 22 paesi. Al termine delle degustazioni, svoltesi al centro congressi di Châtillon, sono state assegnate 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro.
I campioni sono stati valutati alla cieca secondo i criteri dell’OIV da 11 commissioni e 55 giurati, tra tecnici, giornalisti ed esperti degustatori italiani e internazionali.
“I numeri di questa edizione raccontano la capacità della viticoltura eroica di mettere in dialogo territori differenti tra loro – dichiara Nicola Abbrescia, presidente Cervim – I 1.175 vini iscritti da 432 aziende di 22 Paesi restituiscono una fotografia sempre più articolata del patrimonio viticolo eroico. Dietro ogni campione ci sono condizioni di coltivazione complesse ma anche competenze specifiche e identità territoriali: è proprio da questo confronto internazionale che vogliamo continuare a far crescere il Mondial des Vins Extrêmes nei prossimi anni“.

LE GRAN MEDAGLIE D’ORO: CANARIE PROTAGONISTE, ITALIA PRESENTE CON NOVE REGIONI

Tra gli 84 riconoscimenti più prestigiosi, una parte consistente arriva dalla Spagna, e in particolare dalle Isole Canarie, confermando il ruolo centrale dell’arcipelago nel panorama della viticoltura estrema. Il riconoscimento più importante, il Gran Premio Cervim 2026, è andato infatti al Valle de Güímar Pico Cho Marcial AfrutaDo 2025 di SAT Viticultores Comarca de Güímar, ad Arafo, Tenerife, risultato il vino con il miglior punteggio assoluto.
L’Italia porta a casa Gran Medaglie d’Oro in Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino e Valle d’Aosta, con una presenza particolarmente articolata tra territori insulari, vigneti costieri e aree montane.

I riconoscimenti assegnati

Oltre alle medaglie sono stati assegnati inoltre 20 Premi Speciali, riconoscimenti che valorizzano il miglior vino assoluto, le migliori cantine e i migliori vini per Paese, insieme ad alcune espressioni specifiche della viticoltura eroica. Il Gran Premio CERVIM 2026, destinato al vino con il miglior punteggio assoluto, va allo spagnolo Valle de Güímar Pico Cho Marcial Afrutado 2025 di SAT Viticultores Comarca de Güímar, di Arafo, Tenerife (Spagna). Il Premio Speciale CERVIM è stato attribuito a sette realtà: Cooperativa Vinicola Aurora Ltda in Brasile, SCV L’Étoile in Francia, Weingut Reis – Feine Weine! dalla Germania, Carlo Pellegrino & C Spa in Italia, Mateus & Sequeira Vinhos dal Portogallo, SAT Viticultores Comarca de Güímar dalla Spagna e Domaine Blondel in Svizzera. 

Cinque i Premi Eccellenza CERVIM: Campos de Cima da Serra Zanotto Troppo Maturo 2020 di Vinicola Campestre Ltda (Brasile), Cuvée Barrique Rotwein Trocken 2018 di Weingut Reis – Feine Weine! (Germania), Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl (Italia), Islas Canarias DO Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines (Spagna) e Ticino DOC Merlot Carato Riserva 2022 di Angelo Delea SA (Svizzera). Il campano Cosimo Capasso di Cosimo Capasso Vini di Montagna, a Tocco Caudio (Benevento), è il miglior viticoltore under 35, vincitore del Premio CERVIM Futuro 2026. 

IL Premio CERVIM Piccole Isole va al Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl. IL Premio Donna CERVIM è stato assegnato a Isabella La Rosa dell’Azienda Agricola Isabella La Rosa, in Sicilia, e all’enologa Ioanna Vamvakouri di Mikra Thira, a Santorini (Grecia). Tre ulteriori riconoscimenti sono stati attribuiti alla Spagna. IL Premio CERVIM Originale, dedicato ai vini prodotti con uve di varietà a piede franco, è stato conferito al DO Lanzarote Timanfaya Moscatel Dulce Selección 1999 di Bodegas Timanfaya SL. Il Premio VINOFED 2026, per il vino secco con il miglior punteggio del concorso, all’Islas Canarias DOP Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines. Alle Isole Canarie, infine, va il Premio Mondial des Vins Extrêmes 2026 come zona viticola con il maggior numero di vini presentati. 

Le 84 Gran Medaglie d’Oro saranno in degustazione al Merano WineFestival 2026, dal 6 al 10 novembre prossimo. La cerimonia di premiazione si terrà invece il 21 novembre al Vinseum – Museo delle Culture del Vino della Catalogna, a Vilafranca del Penedès, in Spagna.

L’elenco completo dei vincitori è consultabile sul sito del concorso, www.mondialvinsextremes.com.

Èno Florence Wine Excellence 2026: il grande vino torna alla Fortezza da Basso

l 20 e 21 settembre 2026 torna Èno Florence Wine Excellence, manifestazione dedicata al mondo del vino che dopo il debutto dello scorso anno punta a consolidare definitivamente il proprio ruolo nel calendario degli eventi di settore.

La seconda edizione si svolgerà ancora una volta negli spazi della Fortezza da Basso, location simbolo degli eventi fieristici fiorentini, pronta ad ospitare oltre 350 produttori italiani e internazionali e più di 1.400 etichette in degustazione, affiancate da masterclass tematiche, degustazioni guidate e spazi dedicati al networking professionale.

Due i giorni dell’evento ma dedicati a un pubblico diverso. 

Domenica 20 settembre sarà aperta sia agli operatori del settore sia ai wine lover.  I visitatori potranno accedere al percorso di degustazione con oltre 1.400 vini presentati direttamente dalle aziende partecipanti e prendere parte alle masterclass acquistabili online.  Lunedì 21 settembre sarà invece interamente dedicato ai professionisti del settore: buyer, distributori, ristoratori, sommelier, importatori e operatori dell’ospitalità.

Oltre ai banchi di assaggio si svolgeranno anche delle masterclass dedicate a territori, denominazioni e interpretazioni produttive. Gli incontri si svolgeranno nella Sala della Ronda e offriranno momenti di approfondimento rivolti sia agli appassionati sia agli operatori professionali. Accanto all’attività formativa sarà presente anche un’Area Lounge dedicata al networking, pensata per facilitare relazioni commerciali e confronti tra aziende, buyer e professionisti del settore.

Per maggiori informazioni:www.enoflorence.it