Venerdì 23 ottobre torna Barolo en primeur, l’asta solidale internazionale che in cinque anni ha raccolto oltre 4,5 milioni di euro

Torna Barolo en primeur, il progetto di responsabilità sociale promosso da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: l’appuntamento con la sesta edizione dell’asta benefica internazionale è per venerdì 23 ottobre 2026 al Castello di Grinzane Cavour. Il progetto riparte dopo il record di 1.130.300 euro del 2025 e dal totale di oltre 4,5 milioni di euro raccolti in cinque edizioni, a sostegno di quasi 100 progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. Una crescita ininterrotta: dai 666 mila euro del 2021 agli 834 mila del 2022, dagli 877 mila del 2023 al milione e 27 mila del 2024, fino al traguardo dello scorso anno. 

Sotto il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, saranno battute 14 barrique di Barolo Gustava dell’annata 2025, provenienti dalla storica vigna situata ai piedi del Castello di Grinzane Cavour e già vitata all’epoca del Conte Camillo Benso. L’asta si svolgerà in diretta con Londra e New York, le due capitali mondiali del consumo di fine wine, a conferma della proiezione internazionale del progetto, mentre la quindicesima barrique verrà battuta domenica 8 novembre durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, sempre da Grinzane, in collegamento live con Hong Kong. A scandire la serata dell’asta confermata la presenza di Federico Basso, artista performativo che con i suoi interventi non convenzionali accompagnerà l’assegnazione dei lotti.

Accanto alle barrique, la sesta edizione porta in asta una novità: per la prima volta Barolo en primeur propone anche bottiglie storiche, 31 pezzi con annate che risalgono fino al 1996 passando per le celebrate 2010 e 2016, una verticale di tre annate consecutive di Cannubi (2009-2011) e il 5 litri di Bussia 2012. Le bottiglie fanno parte dei 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco frutto delle donazioni di 39 cantine del Consorzio: 6 lotti dedicati ai grandi comuni del Barolo — Barolo, La Morra, Serralunga d’Alba, Monforte d’Alba, Castiglione Falletto, Verduno e Novello — e un lotto di Barbaresco dai comuni di Barbaresco, Neive e Treiso. In tutto 681 bottiglie, per oltre 660 litri di vino, tra bordolesi, 112 magnum, 28 doppi magnum e un esemplare da 5 litri, con etichette che attraversano le menzioni geografiche più celebri delle due denominazioni, da Cannubi a Bussia, da Villero a Vignarionda, dalle Rocche dell’Annunziata a Ginestra. Con 630 litri in asta, la protagonista dei lotti comunali rimane comunque l’annata 2025. Il ricavato dei lotti comunali contribuirà, insieme a quello delle barrique, ai progetti solidali sostenuti da Barolo en primeur.

Confermata anche per il 2026 l’attenzione a garantire l’autenticità delle bottiglie di Vigna Gustava: ogni bottiglia sarà dotata del tag NFC di certificazione digitale “Autentico NFC“, realizzato da Tesisquare attraverso il suo IoT Competence Center Elision in collaborazione con la PMI innovativa Autentico Srl. Invisibile sotto l’etichetta e leggibile da qualsiasi smartphone, il tag contiene un codice univoco e crittografato, impossibile da clonare, che garantisce origine, tracciabilità e integrità di ogni bottiglia e dà accesso a una scheda digitale con le note organolettiche di Donato Lanati, il giudizio en primeur di Antonio Galloni e una webcam live sulla Vigna Gustava e sul Castello.

Aperta a chiunque, sarà possibile effettuare offerte scritte o partecipare telefonicamente all’asta, scaricando gli appositi moduli dal sito www.fondazionecrcdonare.it

“In cinque edizioni abbiamo raccolto oltre 4,5 milioni di euro e sostenuto quasi cento progetti che mettono al centro le persone e operano in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale” dichiara Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione CRC Donare ETS. “Barolo en primeur nasce con un forte radicamento territoriale e ha saputo aprirsi al mondo, come dimostrano le offerte che ogni anno arrivano da New York, Londra e Hong Kong. La sesta edizione conferma un modello di filantropia di comunità che non ha eguali: qui ogni euro battuto all’asta si trasforma interamente in valore sociale“.

“Il vino sta attraversando un momento di profondo cambiamento: consumi in evoluzione e mercati storici più complessi da leggere”, afferma Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. “Ma è proprio in momenti come questo che si misura la forza di una denominazione: l’indice Liv-ex Italy 100, quello relativo ai fine wine italiani, è in positivo mentre il mercato mondiale arretra, con i produttori nostrani nella classifica dei più influenti al mondo che sono raddoppiati in sette anni. Anche la vigna ci dà fiducia: quest’anno la vendemmia ha premesse molto interessanti. Il nostro compito è quindi quello di raccontare il vino come alimento, cultura e territorio. Barolo en primeur è la sintesi più alta di questa visione: le Langhe che fanno squadra e mettono il proprio vino al servizio della solidarietà“.

Il Barolo Vigna Gustava e l’annata 2025

Le barrique portano la firma dell’enologo Donato Lanati – un’autorità internazionale nel proprio settore – che ha parcellizzato la Vigna Gustava in base a esposizione, altitudine ed età delle viti, vinificando ogni porzione separatamente per conferire a ciascuna una personalità unica. Ogni barrique darà origine a 270 bottiglie di Barolo che, al termine dei 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare, potranno essere consumate o immesse nel mercato.

Ad attestare la qualità dell’annata è intervenuto Antonio Galloni, CEO di Vinous e critico enologico di fama internazionale: il 2025 segna il ritorno a una stagione regolare ed equilibrata, senza il caldo intenso e la siccità del 2022 né le piogge a ridosso della vendemmia che avevano segnato il 2024. Il Nebbiolo è stato raccolto il 29 settembre, con tutte le parcelle vendemmiate in un solo giorno: ne nasce un’annata che punta su freschezza, tensione e nitidezza espressiva, capace di restituire con chiarezza le differenze di esposizione, altitudine e suolo delle singole parcelle di Vigna Gustava.

L’etichetta d’artista

Sin dalla prima edizione, Barolo en primeur ha sempre avuto un forte legame con l’arte. Ogni etichetta è stata infatti firmata da un artista internazionale: Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Otobong Nkanga, Susan Philipsz e Giulia Cenci. L’etichetta 2026 porta la firma di Sol Calero (Caracas, 1982), artista venezuelana di base a Berlino: finalista del Preis der Nationalgalerie nel 2017, ha partecipato alla 60ª Biennale di Venezia (2024) ed esposto in istituzioni come la Tate Liverpool e il MASP di San Paolo. Al Piemonte la lega già un’opera permanente, “La Cantina de Guarene”, nel Parco d’Arte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nel Roero. L’opera, intitolata “Paisaje de vino“, è una veduta notturna delle Langhe: colline e filari si dischiudono in livelli sovrapposti di verde, turchese, viola e blu, con una luna luminosa al centro e forme dorate e lavanda che evocano stelle e grappoli. La scelta dell’artista nasce dalla collaborazione con Alba Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027, che accompagnerà anche la prossima edizione di Barolo en Primeur

Montefioralle Divino 2026: dal 25 al 27 settembre il Chianti Classico torna protagonista nel borgo di Montefioralle

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre torna Montefioralle Divino, il wine festival organizzato dall’Associazione Viticoltori di Montefioralle, che ogni anno porta i vini del territorio nel cuore dell’antico borgo medievale di Montefioralle, nel comune di Greve in Chianti.

Per tre giorni, dalle 11:00 alle 19:00, Piazza Santo Stefano diventerà un grande spazio di degustazione a cielo aperto, dove il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori e assaggiare le diverse interpretazioni del Chianti Classico, dall’Annata alla Riserva fino alla Gran Selezione.

Montefioralle Divino nasce proprio con l’obiettivo di raccontare il vino attraverso il luogo in cui viene prodotto. In pochi passi e attraverso i calici delle diverse aziende, il visitatore ha infatti la possibilità di confrontare vini nati all’interno dello stesso territorio, scoprendone affinità e differenze legate ad altitudine, esposizione, suoli e sensibilità dei singoli produttori.

Un’esperienza resa ancora più particolare dalla cornice di Montefioralle, borgo medievale raccolto all’interno della sua antica cinta muraria e circondato dai vigneti del Chianti Classico.

La Riserva e la Gran Selezione 2020 raccontate da Clizia Zuin

Uno degli appuntamenti centrali dell’edizione 2026 sarà la degustazione orizzontale dei Chianti Classico Riserva e Gran Selezione 2020 dei Viticoltori di Montefioralle, in programma domenica 27 settembre alle ore 11:30 e, in replica, alle ore 14:30.

Un’occasione per mettere a confronto, a distanza di sei anni dalla vendemmia, le diverse espressioni di una stessa annata e di uno stesso territorio attraverso due delle tipologie più importanti della denominazione.

A condurre la degustazione sarà Clizia Zuin, Head Sommelier e Wine Buyer del ristorante Atto di Vito Mollica di Palazzo Portinari Salviati a Firenze, ristorante insignito di una stella Michelin. Zuin, responsabile di una cantina di circa 850 etichette con una particolare attenzione alla Toscana, è stata premiata da Gambero Rosso come Miglior Sommelier nella Guida Ristoranti d’Italia 2026.

La sua conduzione accompagnerà i partecipanti in una lettura comparata dei vini, mettendo in evidenza le caratteristiche dell’annata 2020 e, soprattutto, le differenti interpretazioni che i produttori riescono a ottenere all’interno del territorio di Montefioralle.

Un festival per incontrare direttamente i vignaioli

Durante le tre giornate i visitatori potranno muoversi liberamente tra gli stand delle aziende, incontrare i vignaioli, degustare i loro vini e acquistare direttamente le bottiglie.

Il calice per la degustazione libera dei vini delle aziende presenti ha un costo di 25 euro, ridotto a 20 euro per l’acquisto online sul sito dell’Associazione Viticoltori di Montefioralle.

Ad accompagnare il vino ci sarà anche una proposta gastronomica: in Piazza Santo Stefano sarà presente lo stand di Novecento, mentre nel borgo saranno disponibili le proposte del Bar-Circolo di Montefioralle e dei ristoranti locali Il Desio, Il Guerrino e La Castellana.

Gli stand dei produttori saranno dotati di coperture e la manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo.

Navetta gratuita da Greve in Chianti

Per facilitare l’accesso al borgo, dove i parcheggi sono limitati, nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle 11:00 alle 19:00, sarà attivo un servizio gratuito di bus navetta tra Piazza Trento a Greve in Chianti e Montefioralle.

MONTEFIORALLE DIVINO 2026

Venerdì 25 settembre
ore 11:00 – 19:00

Sabato 26 settembre
ore 11:00 – 19:00

Domenica 27 settembre
ore 11:00 – 19:00

Domenica 27 settembre – Degustazione orizzontale
Chianti Classico Riserva e Gran Selezione 2020
ore 11:30 e replica ore 14:30
Conduce Clizia Zuin

Informazioni, programma e prenotazioni:
https://www.viticoltorimontefioralle.com/it/pagina/show/9

Mondial des Vins Extrêmes 2026 – I vini premiati

La viticoltura eroica torna a fotografare un patrimonio di territori estremi, piccoli vigneti insulari e aree montane dove produrre vino significa confrontarsi ogni anno con condizioni molto difficili. Sono 1.175 i vini presentati al Mondial des Vins Extrêmes 2026, organizzato dal Cervim, con 432 aziende provenienti da 22 paesi. Al termine delle degustazioni, svoltesi al centro congressi di Châtillon, sono state assegnate 84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro.
I campioni sono stati valutati alla cieca secondo i criteri dell’OIV da 11 commissioni e 55 giurati, tra tecnici, giornalisti ed esperti degustatori italiani e internazionali.
“I numeri di questa edizione raccontano la capacità della viticoltura eroica di mettere in dialogo territori differenti tra loro – dichiara Nicola Abbrescia, presidente Cervim – I 1.175 vini iscritti da 432 aziende di 22 Paesi restituiscono una fotografia sempre più articolata del patrimonio viticolo eroico. Dietro ogni campione ci sono condizioni di coltivazione complesse ma anche competenze specifiche e identità territoriali: è proprio da questo confronto internazionale che vogliamo continuare a far crescere il Mondial des Vins Extrêmes nei prossimi anni“.

LE GRAN MEDAGLIE D’ORO: CANARIE PROTAGONISTE, ITALIA PRESENTE CON NOVE REGIONI

Tra gli 84 riconoscimenti più prestigiosi, una parte consistente arriva dalla Spagna, e in particolare dalle Isole Canarie, confermando il ruolo centrale dell’arcipelago nel panorama della viticoltura estrema. Il riconoscimento più importante, il Gran Premio Cervim 2026, è andato infatti al Valle de Güímar Pico Cho Marcial AfrutaDo 2025 di SAT Viticultores Comarca de Güímar, ad Arafo, Tenerife, risultato il vino con il miglior punteggio assoluto.
L’Italia porta a casa Gran Medaglie d’Oro in Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino e Valle d’Aosta, con una presenza particolarmente articolata tra territori insulari, vigneti costieri e aree montane.

I riconoscimenti assegnati

Oltre alle medaglie sono stati assegnati inoltre 20 Premi Speciali, riconoscimenti che valorizzano il miglior vino assoluto, le migliori cantine e i migliori vini per Paese, insieme ad alcune espressioni specifiche della viticoltura eroica. Il Gran Premio CERVIM 2026, destinato al vino con il miglior punteggio assoluto, va allo spagnolo Valle de Güímar Pico Cho Marcial Afrutado 2025 di SAT Viticultores Comarca de Güímar, di Arafo, Tenerife (Spagna). Il Premio Speciale CERVIM è stato attribuito a sette realtà: Cooperativa Vinicola Aurora Ltda in Brasile, SCV L’Étoile in Francia, Weingut Reis – Feine Weine! dalla Germania, Carlo Pellegrino & C Spa in Italia, Mateus & Sequeira Vinhos dal Portogallo, SAT Viticultores Comarca de Güímar dalla Spagna e Domaine Blondel in Svizzera. 

Cinque i Premi Eccellenza CERVIM: Campos de Cima da Serra Zanotto Troppo Maturo 2020 di Vinicola Campestre Ltda (Brasile), Cuvée Barrique Rotwein Trocken 2018 di Weingut Reis – Feine Weine! (Germania), Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl (Italia), Islas Canarias DO Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines (Spagna) e Ticino DOC Merlot Carato Riserva 2022 di Angelo Delea SA (Svizzera). Il campano Cosimo Capasso di Cosimo Capasso Vini di Montagna, a Tocco Caudio (Benevento), è il miglior viticoltore under 35, vincitore del Premio CERVIM Futuro 2026. 

IL Premio CERVIM Piccole Isole va al Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl. IL Premio Donna CERVIM è stato assegnato a Isabella La Rosa dell’Azienda Agricola Isabella La Rosa, in Sicilia, e all’enologa Ioanna Vamvakouri di Mikra Thira, a Santorini (Grecia). Tre ulteriori riconoscimenti sono stati attribuiti alla Spagna. IL Premio CERVIM Originale, dedicato ai vini prodotti con uve di varietà a piede franco, è stato conferito al DO Lanzarote Timanfaya Moscatel Dulce Selección 1999 di Bodegas Timanfaya SL. Il Premio VINOFED 2026, per il vino secco con il miglior punteggio del concorso, all’Islas Canarias DOP Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines. Alle Isole Canarie, infine, va il Premio Mondial des Vins Extrêmes 2026 come zona viticola con il maggior numero di vini presentati. 

Le 84 Gran Medaglie d’Oro saranno in degustazione al Merano WineFestival 2026, dal 6 al 10 novembre prossimo. La cerimonia di premiazione si terrà invece il 21 novembre al Vinseum – Museo delle Culture del Vino della Catalogna, a Vilafranca del Penedès, in Spagna.

L’elenco completo dei vincitori è consultabile sul sito del concorso, www.mondialvinsextremes.com.

Èno Florence Wine Excellence 2026: il grande vino torna alla Fortezza da Basso

l 20 e 21 settembre 2026 torna Èno Florence Wine Excellence, manifestazione dedicata al mondo del vino che dopo il debutto dello scorso anno punta a consolidare definitivamente il proprio ruolo nel calendario degli eventi di settore.

La seconda edizione si svolgerà ancora una volta negli spazi della Fortezza da Basso, location simbolo degli eventi fieristici fiorentini, pronta ad ospitare oltre 350 produttori italiani e internazionali e più di 1.400 etichette in degustazione, affiancate da masterclass tematiche, degustazioni guidate e spazi dedicati al networking professionale.

Due i giorni dell’evento ma dedicati a un pubblico diverso. 

Domenica 20 settembre sarà aperta sia agli operatori del settore sia ai wine lover.  I visitatori potranno accedere al percorso di degustazione con oltre 1.400 vini presentati direttamente dalle aziende partecipanti e prendere parte alle masterclass acquistabili online.  Lunedì 21 settembre sarà invece interamente dedicato ai professionisti del settore: buyer, distributori, ristoratori, sommelier, importatori e operatori dell’ospitalità.

Oltre ai banchi di assaggio si svolgeranno anche delle masterclass dedicate a territori, denominazioni e interpretazioni produttive. Gli incontri si svolgeranno nella Sala della Ronda e offriranno momenti di approfondimento rivolti sia agli appassionati sia agli operatori professionali. Accanto all’attività formativa sarà presente anche un’Area Lounge dedicata al networking, pensata per facilitare relazioni commerciali e confronti tra aziende, buyer e professionisti del settore.

Per maggiori informazioni:www.enoflorence.it

AL VIA LA VENDITA ONLINE DEI BIGLIETTIPER  IL 15° MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI

Dal 21 al 23 novembre torna a BolognaFiere l’atteso appuntamento targato FIVI. 

Da oggi, 1° settembre, è possibile acquistare online i biglietti d’ingresso al più grande evento dedicato ai Vignaioli italiani:mille produttori provenienti da ogni regione, insieme a delegazioni di Vignaioli europei e di Olivicoltori Indipendenti. 

È attiva la biglietteria online per la 15a edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, in programma dal 21 al 23 novembre 2026 a BolognaFiere. 

La manifestazione della FIVI – Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti accoglierà il pubblico con 1.000 Vignaioli provenienti da ogni regione italiana, insieme a 4 delegazioni di Vignaioli europei (Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovenia e la novità della Svizzera) delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e a una nutrita rappresentanza di soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, con cui è confermata l’alleanza nel nome delle produzioni agricole territoriali e di qualità. 
In attesa di animare i padiglioni di BolognaFiere per tre giorni di festa, il Mercato dei Vini si presenta con il manifesto ufficiale 2026 realizzato da Emiliano Ponzi, uno degli illustratori e artisti visivi italiani più apprezzati, riconosciuti e premiati al mondo. L’opera di Ponzi vuole riportare l’attenzione sul rapporto diretto e quotidiano con la terra, sulla cura del paesaggio rurale e sull’accoglienza, elementi fondanti del lavoro artigianale dei Vignaioli Indipendenti.
Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere, commenta: «La quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti conferma la forza di questo progetto, che continua a crescere anche nella sua dimensione internazionale e nella capacità di coinvolgere un numero sempre più ampio di espositori e di pubblico. La partnership con FIVI si fonda su una visione comune: valorizzare il lavoro dei produttori, il legame con i territori e una cultura della qualità che rappresenta uno dei patrimoni più autentici del nostro Paese. BolognaFiere è orgogliosa di accompagnare questa crescita, mettendo a disposizione non solo spazi e servizi, ma la propria capacità organizzativa e la centralità di Bologna, per rendere il Mercato dei Vini un’esperienza sempre più accessibile, attrattiva e di qualità».
«Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è nato quindici anni fa da un’intuizione che oggi sembra scontata, ma allora non lo era affatto: portare in un unico grande evento l’esperienza del rapporto diretto tra produttore e consumatore, senza intermediazioni, valorizzando così al massimo la possibilità, per noi Vignaioli, di raccontare il nostro lavoro, e per gli appassionati di vino, di confrontarsi direttamente con chi il vino lo fa – spiega Rita Babini, Vignaiola e Presidente della FIVI –. Parlare con le Vignaiole e i Vignaioli, assaggiare il vino e, se interessati, comprare la bottiglia, come se si fosse in cantina: una formula semplice, ripresa da una tradizione antica e resa contemporanea, che a quindici anni di distanza si conferma vincente e apprezzata. Non vediamo l’ora di tornare a Bologna, per un anniversario speciale che vogliamo festeggiare con tutte le amiche e gli amici dei Vignaioli e della FIVI».
Per ospitare espositori e pubblico, BolognaFiere mette a disposizione una superficie di 40.000 metri quadrati, distribuiti su 4 padiglioni: ai Vignaioli saranno riservati il 29 e il 30, mentre il 26 e il 28 saranno dedicati al food e ai servizi ai visitatori. Nella galleria centrale troveranno spazio i partner e gli sponsor del Mercato dei Vini, e l’immancabile stand istituzionale FIVI, con le t-shirt e altri gadget firmati ‘Vignaioli Indipendenti’. 

Rispetto alle scorse edizioni, i biglietti di ingresso non hanno subito alcun aumento e possono essere acquistati in prevendita da oggi, 1° settembre, sul sito www.mercatodeivini.it. Invariate anche le riduzioni per i sommelier e gli operatori, alle quali si affiancano quelle per gli abbonati al Bologna Football Club 1909. 

Tra le conferme, il servizio di carrelli e trolley del Mercato, indispensabili per portare fino al parcheggio le bottiglie comprate. E per chi farà molti acquisti e vorrà farli recapitare direttamente a casa, in Fiera sarà disponibile un pratico servizio di spedizioni. 

La centralità di Bologna permetterà al pubblico di raggiungere agevolmenteil Mercato dei Vini non solo con l’automobile, ma anche con i mezzi pubblici: una scelta di sicurezza e sostenibilità in linea con lo spirito della manifestazione. 
Per migliorare l’esperienza dei visitatori, saranno aperti sia l’ingresso di Piazza Costituzione che l’ingresso Nord. Oltre a facilitare chi giungerà al Mercato dei Vini a piedi o con i mezzi, i due accessi consentiranno di utilizzare sia il parcheggio di Piazza Costituzione che i 5.500 posti auto delmultipiano Michelino, situato a breve distanza dall’uscita autostradale ‘Bologna Fiera’. 
Tornando ai mezzi pubblici, grazie al rinnovo della convenzione con Trenitalia, espositori e visitatori potranno approfittare dell’‘offerta ‘Speciale Eventi’ e arrivare a Bologna sui Frecciarossa con sconti fino al 75%rispetto al biglietto Base. I canali per usufruire della convenzione sono l’App di Trenitalia, le biglietterie, le agenzie di viaggio abilitate e il sito trenitalia.com. 

Quattro masterclass arricchiranno il programma della manifestazione. Filo conduttore, il tema THINK PINK. Vini e Vignaioli che costruiscono speranza. 

In occasione del Mercato dei Vini saranno, inoltre, annunciati i vincitori del Premio Leonildo Pieropan 2026, dedicato alla memoria di uno dei pionieri di FIVI, e del Premio Vignaiolo come noi, che finora è stato assegnato al cantante e musicista Stefano Belisari in arte Elio (nel 2023), a Marco Belinelli nel 2024, quando era capitano della Virtus Pallacanestro Bologna, e allo scrittore Enrico Brizzi nel 2025. 

Appuntamento con il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a BolognaFiere dal 21 al 23 novembre 2026! 

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti è un evento FIVI. È organizzato da BolognaFiere, con il patrocinio del Comune di Bologna, di Confcommercio Ascom Bologna e della Regione Emilia-Romagna. 
Orari Sabato 21 e domenica 22 novembre: apertura cancelli ore 11.00, chiusura ore 19.00. Lunedì 23 novembre: apertura cancelli ore 11.00, chiusura ore 17.00.   Ingressi Nord e Costituzione   BigliettiAcquistabili online su www.mercatodeivini.it  Intero giornaliero Online: € 25,00 fino al 15 novembre; acquistato online dal 16 novembre o in Fiera: € 30,00

Ingresso 2 giorni Online: € 40,00; acquistato in Fiera: € 50,00

Ingresso 3 giorni Online: € 60,00; acquistato in Fiera: € 70,00

Ridotto soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, ASPI, Assosommelier, Scuola Europea Sommelier, Slow Food
Online e in Fiera: € 20,00

Operatori Online e in Fiera: € 20,00. Biglietto acquistabile inserendo la partita Iva

Abbonati Bologna Football Club 1909 In Fiera, mostrando alle casse il proprio abbonamento: € 20,00 nelle giornate di sabato 21 e di domenica 22 novembre; € 15,00 nella giornata di lunedì 23 novembre   Carrelli e trolley 1.500, a noleggio

54ª edizione di Expo Chianti Classico

Dal 10 al 13 settembre Piazza Matteotti a Greve in Chianti torna a essere il punto d’incontro dei produttori del Chianti Classico.L’edizione 2026 è la 54a e presenta 64 cantine di vari comuni della regione del Chianti Classico permettendo di assaggiare nello stesso luogo vini nati in aree differenti del territorio del Gallo Nero.

L’evento offre un’opportunità unica per scoprire il Chianti Classico proprio nella sua regione di origine e di mostrare, attraverso il vino, l’unità e la ricchezza di questa regione storica, portando i visitatori in contatto diretto con i produttori di vino e le loro storie.

Accanto ai banchi d’assaggio, il programma propone degustazioni guidate che aiutano a esplorare alcune differenze interne alla denominazione. Sabato 12 settembre l’attenzione si concentra sui Chianti Classico prodotti sopra i 500 metri di altitudine, mentre domenica 13 una degustazione approfondisce le tre tipologie Annata, Riserva e Gran Selezione. In programma anche un appuntamento dedicato agli abbinamenti del Chianti Classico e del Vin Santo del Chianti Classico con la cucina locale. 

Durante i quattro giorni dell’Expo, Greve in Chianti ospita un variegato programma di degustazioni, eventi, attività culturali, musica, spettacoli, artigianato, gastronomia ed escursioni, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire non solo i vini, ma anche il paesaggio e le tradizioni della regione.

Maggiori informazioni e il programma possono essere consultate sul sito ufficiale: www.expochianticlassico.com